TRAGEDIA 1857
- ginosaproverbi

- 24 mar 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 21 giu 2021
Anno 1857, un anno sfortunato e terribile per la nostra città, che venne colpita da molteplici tragedie. Nel 1857, precisamente l'11 Gennaio, Ginosa subì il primo dei tanti avvenimenti sfortunati, l'alluvione. Lunghe e dirotte piogge procurarono un'enorme frana nella gravina che causò il crollo di case e grotte nel Casale, tra cui la Chiesa rupestre di Santa Domenica e causò varie morti e parecchi feriti.
La sera del 1 Marzo la Chiesa dell'ex Convento dei Padri Agostiniani (oggi Chiesa dei SS. Medici) si incendiò o venne incendiata e questo, oltre a danneggiare la struttura, danneggiò archivi parrocchiali e arredi. Infine, come se non bastasse, il 16 Dicembre, Ginosa venne colpita da un terremoto, molto più violento dei precedenti (1826 e 1836), che danneggiò ancor di più il Casale che franò rovinosamente, però miracolosamente non ci furono morti in quanto i ginosini erano tutti in Chiesa ad assistere alla novena di Natale e quindi si salvarono da una tragica fine.
Oggi, infatti, possiamo notare nel Casale quei macigni in bilico da più di cento anni, incastrati l'uno sull'altro. Questo evento costrinse la popolazione a spostarsi, quindi ad abbandonare il villaggio rupestre, ormai abitato dalle famiglie più povere e anche la Rivolta, poco più in là, venne abbandonata e nacquero nuovi quartieri, esistenti tutt'oggi come il Popolicchio, Via Roma, Il Carmine, fino ad arrivare alla situazione odierna.
Fonti: 'Storia di Ginosa' - Padre Damiano Tuseo, 'Storia di Ginosa' - Paolo Bozza





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