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IL TABACCO

Aggiornamento: 21 giu 2021

Quando a Ginosa 'se fascève u tabbàcche e se 'mbelàve u tabbàcche'. (si coltivava il tabacco)


Veniva coltivato in tutta la nostra zona e nel Salento, Ginosa era conosciuta molto ai tempi per la coltivazione del tabacco.

Gli uomini aprivano la terra e alle donne spettava preparare i buchi dove mettere le piantine, aiutate anche dai bambini che le posizionavano nei solchi.

Il tabacco aveva bisogno di tanta acqua e di terra umida, e ovviamente tanta fatica.

Si "faticava" (questo il termine esatto) dalle 12 alle 15 ore al giorno, un lavoro stagionale che portava la gente ad allontanarsi da casa per guadagnare una piccola cifra modesta per tirare avanti, anche in condizioni igieniche pessime.

Circa cinquecentomila donne impiegate tra Umbria, Veneto e soprattutto Puglia e Basilicata.

Operaie donne rivendicarono per anni il diritto di migliori condizioni di vita a causa di un sud molto arretrato, manifestazioni di protesta si videro a Campi Salentina, Galatina, Maglie fino alla grande rivolta nel 1935 a Tricase, qui le operaie, insieme a tutta la comunità si scontrarono violentemente con la forza pubblica.

Nel secondo dopoguerra la produzione si intensificò e insieme a questa anche scioperi e proteste per la tutela della salute, le donne protagoniste di battaglie sindacali tra gli anni '50 e '60 per la democrazia, la difesa dei diritti della donna e il riconoscimento delle malattie professionali.



 
 
 

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